Provincia autonoma di Trento

DOMANDE FREQUENTI - FAQ

 
Gli operatori economici a partire dal 1°aprile 2020 e fino al 31 dicembre 2020 potranno presentare domanda a Banca/Intermediario Finanziario/FSTAA aderenti utilizzando la piattaforma “Ripresa Trentino” e dichiarando, sotto la propria responsabilità, la sussistenza dei requisiti previsti.

La valutazione in merito all'opportunità o meno di accordare il finanziamento è rimessa in via esclusiva in capo all'ente finanziatore. Informazioni possono essere richieste presso gli sportelli degli Istituti bancari aderenti al Protocollo.

No. Gli Operatori Economici non devono aderire al Protocollo. 

Sono le Banche/Intermediari ad aderire al Protocollo. Verifica qui se la tua Banca ha aderito ed è quindi  tra i soggetti attuatori. 

Per ciascun operatore economico è consentita la presentazione di una sola domanda relativa al  Plafond Ripresa Trentino

L'impatto negativo è riscontrato al ricorrere di una delle seguenti situazioni:

  • riduzione di almeno il 10% del fatturato e/o dei compensi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% dell'andamento delle presenze e/o degli arrivi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% delle prenotazioni / degli ordinativi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% degli incassi da vendite/prestazioni nel periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Il Periodo di osservazione è l’intervallo temporale tra il 01/03/2020 e l’ultimo giorno del mese precedente la data di presentazione della domanda.

Se la domanda viene presentata in data 01/06/2020, il periodo di osservazione sarà di tre mesi (da marzo a maggio), mentre se la domanda viene presentata in data 10/09/2020, il periodo di osservazione sarà di sei mesi (da marzo ad agosto).

Nel solo caso operatori economici operanti da meno di un anno, il confronto riguarderà il valore medio mensile registrato nel periodo che va dal 1° marzo 2020 all’ultimo giorno del mese precedente la data di presentazione della domanda e il valore medio mensile dei mesi di effettiva operatività antecedenti al mese di marzo 2020.

Sì, possono attivare il Plafond Ripresa Trentino anche i liberi professionisti titolari di partita iva attiva.

Le misure trovano applicazione a beneficio di operatori economici che, in qualsiasi forma, esercitano imprese industriali, commerciali, turistiche, di servizi, artigiane o agricole, ovvero lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita iva attiva.

Relativamente alle cinque tipologie di interventi del Fondo Ripresa Trentino  la Provincia riconosce un contributo per l’abbattimento degli interessi delle linee di finanziamento. In particolare, per:

  • Plafond Ripresa Banche 1: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà l’ammontare degli interessi passivi (al massimo lo 0,40%);
     
  • Plafond Ripresa Banche 2 e 2 bis:  il contributo in conto interessi della Provincia coprirà l’ammontare degli interessi passivi (al massimo lo 0,60%);
  • Plafond Ripresa Banche 3: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà una quota interessi - pari allo 0,40% - rimanendo in capo all’Operatore Economico la quota di interessi residuale;
  • Finanziamenti del Fondo Strategico Trentino Alto Adige: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà una quota interessi – pari allo 0,40% - rimanendo in capo all’Operatore Economico la quota interessi residuale.

Il contributo in conto interessi è limitato ad un periodo di 24 mesi.

Il contributo provinciale va richiesto al momento della domanda di attivazione di finanziamento a valere sul Plafond Ripresa Trentino da perfezionarsi tramite piattaforma informatica.

La Provincia ha assegnato all’ Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) il ruolo di soggetto responsabile per la concessione dei contributi in conto interessi di cui all’art. 11 della L.P. n. 2/2020, nonché delle successive verifiche di competenza.

APIAE erogherà il contributo in un’unica soluzione alla scadenza del 12° mese, una volta svolti tutti gli adempimenti necessari. La concessione del contributo è comunque subordinata all’avvenuta erogazione del finanziamento da parte della Banca, Intermediario Finanziario o FSTAA.

Al seguente link è possibile consultare una tabella con i vari soggetti tecnici da contattare a seconda dell'oggetto della richiesta di chiarimento/assistenza.

Sì, la linea di finanziamento del “ Plafond Ripresa Trentino ” può essere richiesta (nel rispetto dei requisiti previsti per l’attivazione della misura).

Non è ammesso l’utilizzo delle risorse Ripresa Trentino per estinguere linee di credito o mutui in essere prima del 1 marzo 2020 in quanto non riconducibili all’emergenza che Ripresa Trentino intende fronteggiare. Le linee di finanziamento Ripresa Trentino sono rese disponibili al fine di concorrere al fabbisogno relativo a costi del personale, investimenti e/o capitale circolante per l’emergenza COVID-19.

Sì. L'Operatore economico, alla scadenza del 24^ mese, potrà rimborsare interamente il finanziamento, senza oneri o vincoli di qualsiasi natura; al fine di evitare il perfezionamento di più contratti nell'ipotesi che l'Operatore economico intenda rimborsare a rate il finanziamento decorso il 24^ mese, le Banche possono proporre il perfezionamento di un contratto che, fin dall'origine, preveda: 

  1. per i primi 24^ mesi il pagamento dei soli interessi passivi;
  2. la facoltà per l'Operatore economico di rimborso in unica soluzione l'intero finanziamento al 24^ mese (senza oneri o vincoli di qualsiasi natura);
  3. per il periodo successivo ai primi 24^ mesi - e sempre che l'Operatore economico non si avvalga della facoltà di cui al sub. (II.) - il rimborso a rate in 4 anni, con indicazione del tasso di interesse applicato entro i limiti massimi prescritti dal Protocollo.

Alcuni elementi delle due Linee sono identici, come l’importo massimo (Euro 25 mila) e la durata (24 mesi di preammortamento e 48 mesi di ammortamento); identico è anche il tasso fisso per i primi 24 mesi (0,60%), interamente coperto per entrambe le Linee dal contributo in conto interessi della Provincia.

Ci sono principalmente 2 differenze tra le due Linee.

Importo: nella linea 2 BIS l’importo massimo è pari ad Euro 25 mila, sempreché tale importo non ecceda il 25% del fatturato.

Garanzia: mentre per la Linea 2 le “garanzie / tutele sono rimesse alle intese tra le Parti”, nella Linea 2 BIS si rinvia espressamente all’art. 13, comma 1, lett. m), del DL n. 23/2020 e, dunque, alla garanzia del 100% rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Circa tempi e costi dell’eventuale attivazione del Fondo Centrale di Garanzia si segnala come lo stesso operi “automaticamente, gratuitamente e senza valutazione [..] il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto da garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Fondo medesimo” (citata lett. m).

Gli Operatori Economici che hanno già fatto domanda per la Linea Banche 2 non sono tenuti ad inserire una nuova richiesta attraverso la Piattaforma dedicata. La Banca - in corso di istruttoria - potrà attivare tale linea di finanziamento, sia relativamente alle domande già inserite in Piattaforma sia relativamente a quelle che saranno inserite a cura degli Operatori Economici sulla Linea Banche 2.

FAQ RITENUTA FISCALE

Le regioni, le province, i comuni e gli altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta fiscale del 4 per cento a titolo d'acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche, e con obbligo di rivalsa, sull'ammontare dei contributi corrisposti ad imprese, esclusi quelli per l'acquisto di beni strumentali.

Ai fini delle imposte sui redditi costituiscono redditi di impresa quelli che derivano dall’esercizio di imprese commerciali. Per esercizio di imprese commerciali si intende l’esercizio per professione abituale, anche se non esclusiva, di una delle attività specificate nel seguente prospetto.

 Attività che originano redditi di impresa commerciale 

1)  Attività indicate nell’ art. 2195 c.c.

- Attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi

- Attività intermediaria nella circolazione dei beni

- Attività di trasporto per terra, per acqua o per aria

- Attività bancaria o assicurativa

- Altre attività ausiliarie delle precedenti

2) Attività organizzate in forma di impresa  dirette alla prestazione di servizi che non rientrano fra quelle precedentemente elencate

3) Sfruttamento di miniere, cave, torbiere, saline, laghi, stagni e altre acque interne

4) Attività agricole che eccedono i limiti per la configurazione di reddito agrario, anche se non organizzate in forma di impresa

- Allevamento di animali con mangimi ottenibili per meno di un quarto dal terreno

- Attività dirette alla produzione di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili se la superficie adibita alla produzione è superiore al doppio di quella del terreno su cui la produzione stessa insiste

- Attività connesse all’agricoltura

5) Attività agricole, anche se nei limiti per la configurazione di reddito agrario, qualora  esercitate da società di capitali, S.n.c. e S.a.s.

In questo contesto il termine “impresa” non è riferibile alle sole aziende industriali, artigianali e commerciali (che si qualificano soggettivamente imprese commerciali con iscrizione nel registro delle imprese), ma anche a tutti quei soggetti (che non rivestono la qualifica giuridica di impresa e non risultano iscritti nel registro delle imprese) che conseguono, anche in via occasionale o marginale, redditi di natura (o di impresa) commerciale.

La ritenuta non si applica mai ai contributi corrisposti ai soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo, conseguiti singolarmente o in forma associata.

I soggetti che applicano i regimi agevolati “dei minimi” e “forfettari” beneficiando di un’imposta sostitutiva dell’Irpef non sono soggetti a ritenute d’acconto.

FAQ MORATORIE/SOSPENSIONI

Si.

No, le due Misure sono alternative.

Sì, è necessario compilare più moduli di richiesta nella procedura. 

FAQ TECNICHE

Le imprese tenute all’approvazione e deposito dei bilanci sono tenute a fare riferimento a tali documenti. Solo le imprese non tenute al deposito del bilancio possono usare indifferentemente le dichiarazioni fiscali regolarmente presentate all’Agenzia delle Entrate relative a redditi o irap, o in alternativa le LIPE inoltrate all’Agenzia delle Entrate per l’anno 2019. 

Le imprese agricole possono usare in alternativa la dichiarazione IVA presentata all’Agenzia delle Entrate.

Sì, ai professionisti e al criterio di cassa.

Il bilancio 2018, nello specifico la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” (voce A1 del CE) del 2018.

Si considerano i compensi risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2019 qualora già presentata, o in alternativa la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2018 (quadro RE compensi derivanti dall’attività professionale o artistica cui eventualmente aggiungere l’adeguamento agli studi di settori/ISA).

 

Si considera la medesima documentazione indicata alla FAQ Tecnica 1, con la precisazione che potranno essere tenuti in considerazione solo i documenti o le dichiarazioni approvate o regolarmente presentate.

I vincoli economici della misura Ripresa Trentino sono stati definiti al fine di identificare le situazioni di crisi e calo di commesso/fatturato. A tal fine è stato individuato un insieme di indicatori sufficientemente ampio che cercasse di tenere in considerazione le diverse casistiche. Il singolo operatore economico ha facoltà di individuare l’indicatore disponibile e comunque  più favorevole.

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