Provincia autonoma di Trento

FAQ 

 

A partire dalle ore 12 del 28 settembre 2021 e fino alle ore 12 del 31 dicembre 2021, gli operatori economici potranno presentare domanda di finanziamento a Banca/Intermediario Finanziario/FSTAA aderenti utilizzando la piattaforma “Ripresa Trentino” e dichiarando, sotto la propria responsabilità, la sussistenza dei requisiti previsti.

La valutazione in merito all'opportunità o meno di accordare il finanziamento è rimessa in via esclusiva in capo all'ente finanziatore. Verifica qui i passi per presentare domanda di finanziamento e ricorda che puoi richiedere ulteriori informazioni presso gli sportelli degli Istituti bancari aderenti al Protocollo ter.

No. Gli Operatori Economici non devono aderire al Protocollo. 

Sono le Banche/Intermediari ad aderire al Protocollo. Verifica qui se la tua Banca ha aderito ed è quindi  tra i soggetti attuatori

Il Periodo di osservazione per le domande presentate a valere sul Protocollo ter è l’intervallo temporale che va dal 1° marzo 2020 al 28 febbraio 2021.

L'impatto negativo è riscontrato al ricorrere di una delle seguenti situazioni:

  • riduzione di almeno il 10% del fatturato e/o dei compensi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% dell'andamento delle presenze e/o degli arrivi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% delle prenotazioni / degli ordinativi nel Periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente;
     
  • riduzione di almeno il 10% degli incassi da vendite/prestazioni nel periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Il Periodo di osservazione per le domande presentate a valere sul Protocollo ter è l’intervallo temporale che va dal 1° marzo 2020 al 28 febbraio 2021.

Per gli operatori economici che al 24 marzo 2020 erano operanti da meno di un anno, il confronto riguarderà il valore medio mensile registrato nel periodo che va dal 1° marzo 2020 al 28 febbraio 2021 e il valore medio mensile registrato dei mesi di effettiva operatività antecedenti al mese di marzo 2020.

Sì, possono attivare il Plafond Ripresa Trentino anche i liberi professionisti titolari di partita iva attiva.

Le misure trovano applicazione a beneficio di operatori economici che, in qualsiasi forma, esercitano imprese industriali, commerciali, turistiche, di servizi, artigiane o agricole, ovvero lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita iva attiva.

Relativamente alle tipologie di interventi del Plafond Ripresa Trentino la Provincia riconosce un contributo per l’abbattimento degli interessi delle linee di finanziamento. In particolare, per:

  • Plafond Ripresa Banche 1: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà l’ammontare degli interessi passivi (al massimo lo 0,40%);
  • Plafond Ripresa Banche 2 e 2bis:  il contributo in conto interessi della Provincia coprirà l’ammontare degli interessi passivi (al massimo lo 0,60%);
  • Plafond Ripresa Banche 3: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà una quota interessi - pari allo 0,35% - rimanendo in capo all’Operatore Economico la quota di interessi residuale;
  • Finanziamenti del Fondo Strategico Trentino Alto Adige: il contributo in conto interessi della Provincia coprirà una quota interessi – pari allo 0,35% - rimanendo in capo all’Operatore Economico la quota interessi residuale.

Il contributo in conto interessi è limitato ad un periodo di 24 mesi.

Il contributo provinciale va richiesto al momento della domanda di attivazione di finanziamento a valere sul Plafond Ripresa Trentino da perfezionarsi tramite piattaforma informatica.

La Provincia ha assegnato all’ Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) il ruolo di soggetto responsabile per la concessione dei contributi in conto interessi di cui all’art. 11 della L.P. n. 2/2020, nonché delle successive verifiche di competenza.

APIAE erogherà il contributo in un’unica soluzione alla scadenza del 12° mese di avvenuta erogazione del finanziamento, una volta svolti tutti gli adempimenti necessari. La liquidazione del contributo è relativa ai primi 24 mesi del finanziamento. La concessione del contributo è comunque subordinata all’avvenuta erogazione del finanziamento da parte della Banca, Intermediario finanziario o FSTAA.

Al seguente link è possibile consultare una tabella con i vari soggetti tecnici da contattare a seconda dell'oggetto della richiesta di chiarimento/assistenza.

Non è ammesso l’utilizzo delle risorse Ripresa Trentino per estinguere linee di credito o mutui in essere prima del 1 marzo 2020 in quanto non riconducibili all’emergenza che Ripresa Trentino intende fronteggiare. Le linee di finanziamento Ripresa Trentino sono rese disponibili al fine di concorrere al fabbisogno per l’emergenza COVID-19 relativo a costi del personale, investimenti e/o capitale circolante (con esclusione di debiti/contenziosi fiscali pregressi e comunque coerentemente alla regolamentazione del Fondo Centrale di Garanzia)

Sì. Alla scadenza del 24^ mese, potrai rimborsare interamente il finanziamento, senza oneri o vincoli di qualsiasi natura; al fine di evitare il perfezionamento di più contratti, se intendi rimborsare a rate il finanziamento decorso il 24^ mese, le Banche possono proporre il perfezionamento di un contratto che, fin dall'origine, preveda: 

  1. per i primi 24^ mesi il pagamento dei soli interessi passivi;
  2. la facoltà di rimborsare in unica soluzione l'intero finanziamento al 24^ mese (senza oneri o vincoli di qualsiasi natura);
  3. per il periodo successivo ai primi 24^ mesi il rimborso del finanziamento a rate in 6 anni, con indicazione del tasso di interesse applicato entro i limiti massimi prescritti dal Protocollo.

Fermo restando che per entrambe le linee ricorrono il medesimo importo massimo (30.000€), il medesimo tasso fisso massimo (0,60%) e la medesima durata massima (15 anni), la principale differenza tra la linea BANCHE 2 e la linea BANCHE 2 BIS riguarda la garanzia: mentre per la Linea 2 le garanzie / tutele sono rimesse alle intese tra le Parti, nella Linea 2 bis il finanziamento è assistito dalla garanzia diretta del 90% rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, qualora l’operatore economico possieda i requisiti per accedere ai finanziamenti previsti dall’art. 13, comma 1, lettera m) del D.L. n. 23/2020, come convertito dalla L. n. 40/2020, comprese le ultime modifiche introdotte dal D.L. 73/2021 come convertito dalla L. 106/2021.

E’ la banca che, nel corso della sua istruttoria, potrà attivare tale linea di finanziamento. In sede di presentazione della domanda basterà selezionare l’opzione Plafond Ripresa Trentino BANCHE 2 / BANCHE 2 BIS.

Le linee di finanziamento Ripresa Trentino sono rese disponibili al fine di concorrere al fabbisogno relativo a costi del personale, investimenti e/o capitale circolante conseguenti all’emergenza COVID-19. La regolamentazione interna del Fondo Centrale di Garanzia, impone che le risorse ottenute non possano essere destinate al pagamento di tasse, contributi, oneri fiscali, etc.

L’amministrazione provinciale revocherà il contributo ai sensi del punto 5 del paragrafo 6 delle disposizioni attuative:

  1. qualora l’operatore economico non provveda al pagamento degli interessi dovuti all’istituto finanziario che ha erogato il finanziamento;
  2. nel caso di cessazioni che comportino l’estinzione del finanziamento prima dei 24 mesi (per esempio cessazione dell’impresa o mancato utilizzo del finanziamento da parte dell’operatore economico).
FAQ TECNICHE

Le imprese tenute all’approvazione e deposito dei bilanci sono tenute a fare riferimento a tali documenti. Solo le imprese non tenute al deposito del bilancio possono usare indifferentemente le dichiarazioni fiscali regolarmente presentate all’Agenzia delle Entrate relative a redditi o irap, o in alternativa le LIPE inoltrate all’Agenzia delle Entrate per l’anno 2019. 

Le imprese agricole possono usare in alternativa la dichiarazione IVA presentata all’Agenzia delle Entrate.

Sì, ai professionisti e al criterio di cassa.

Il bilancio 2018, nello specifico la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” (voce A1 del CE) del 2018.

Si considerano i compensi risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2020 qualora già presentata, o in alternativa la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2019 (quadro RE compensi derivanti dall’attività professionale o artistica cui eventualmente aggiungere l’adeguamento agli studi di settori/ISA).

 

 

I vincoli economici della misura Ripresa Trentino sono stati definiti al fine di identificare le situazioni di crisi e calo di commesso/fatturato. A tal fine è stato individuato un insieme di indicatori sufficientemente ampio che cercasse di tenere in considerazione le diverse casistiche. Il singolo operatore economico ha facoltà di individuare l’indicatore disponibile e comunque  più favorevole.

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